Noto ultimamente che tantissimi “fotografi” ma anche tantissimi FOTOGRAFI, tengono
moltissimo a pubblicare le loro foto sui social sottolineando la marca della
macchina fotografica con cui scattano e persino del cavalletto che la sostiene
( MA CHISSA’ MAI PERCHE’.. ?! ) ;)
Ne deduco, sperando di sbagliarmi, che la fotografia, probabilmente,
stia diventando questo.
Ebbene, anche
se non sono pagato per farlo, voglio farlo anch’io. Sempre.
La trovo un’utile presa di posizione per sottolineare cosa conta e cosa no.
E' indubbiamente un atto di altruistica trasparenza e mi piace l'idea di pensare che chi guarda le mie foto, nel provare a giudicarle, possa avvalersene.
Dunque: Io per realizzare le miei fotografie uso una STAEDTLER.
Si ! Esatto. Proprio una STAEDTLER.
Si ! Esatto. Proprio una STAEDTLER.
Non me ne vogliano gli amanti del classico click, ma io uso quella.
Matita. Grafite pura. E anche per tutto il resto del progetto e per tutti i miei progetti.
In primis: Portamina e
mina. Rigorosamente 0,5. Ma è eccellente anche la 0,7.
Senza, non potrei mai.
Gli alterno l' universale BIC biro classica rigorosamente a inchiostro nero.
Il mio cavalletto, invece, è sempre un foglio di carta, perché se
non c’è quello ( a fare da cavalletto ) si vede l’improvvisazione. Anche nelle
foto dei migliori.
L' ultima cosa in assoluto e assolutamente la meno importante che uso è la macchina fotografica: tra le varie che ho, scelgo quella che in quel momento sa dire meglio la verità, o filtrare
la mia idea nel modo più corretto, o raggiungere l'obiettivo legato alla dimensione e/o alla risoluzione che mi sono necessari.
Il ferro che ci fisso sotto ( visto che non fumo e non bevo caffè ) è il mio
braccio o, se strettamente necessario, un treppiede russo di qualsiasi marca, in alluminio, che sta ovunque ed è leggerissimo, precisissimo,
ricomprabile ovunque e nelle situazioni difficili lo puoi sconquassare senza il
terrore di danneggiare qualcosa.
Grazie quindi a PENSIERO ( idea ), PROGETTO ( carta, biro e matita ) PRATICITA' ( solo quello che realmente serve ), il risultato è sempre esattamente ciò che voglio ottenere.
Io la chiamo: Regola delle 3 P.

