Eppure, se ci riflettiamo, capiamo che, sia in senso pratico che
teorico, la foto mossa, assolutamente non esiste!
Nel senso che l’ errore sta
proprio nel termine, considerando che puoi muovere il supporto che ingloba la
foto, ma mai e poi mai la foto stessa una volta che è stata scattata. Forse
bisognerebbe parlare di “foto realizzata in movimento”, che rispetto a quella
perfettamente nitida, racconta certamente molte più cose. E probabilmente e spesso anche
in maniera migliore.
Ne consegue che, se il fotografo lo sa fare, ha la possibilità di
poter sfruttare questa caratteristica per realizzare qualcosa che funziona e
comunica addirittura molto di più rispetto a quanto non sia possibile fare con un’
immagine perfettamente nitida e falsamente ghiacciata nella stessa situazione.
Nella
realtà il soggetto si muove sempre e comunque anche quando è fermo. E anche il
fotografo, se non ha appoggi. Diversamente non potrebbe essere. A meno che non
si utilizzi un cavalletto e si fotografi qualcosa di inanimato. Perché e per
quale motivo, sostenere il contrario lasciando che l’immagine lo ribadisca?
Mai
preferirei ad un buon libro originale a pagine ingiallite uno di ristampa con
parti censurate ed i cui i caratteri sono stampati alla perfezione e le pagine
profumano di nuovo. Ad ognuno la sua scelta.
