lunedì 9 marzo 2015

Umiltà




“Dunque tu sei una modella?" le chiedo.

“Credo che tra l’esserlo e il volerlo diventare ci siano troppe cose nel mezzo ancora da imparare per dire che lo sono”, mi risponde.

E sinceramente, una risposta cosi', oggi, ti spiazza.

La trovo quasi commovente una risposta del genere detta da una ragazza poco più che ventenne che a quanto pare le caratteristiche per fare questo lavoro ce le ha davvero, in un Paese fatto quasi di individui che non si riconoscono più in “Uomini e donne” (a questo già ci pensa la tv) ma in esperti “photographers” ( divenuti tali dopo un giro al centro commerciale ed un’iscrizione a tumblr) e saccentissime “modelle” ( divenute tali dopo aver aperto una gallery di selfie su fb e aver fatto una chiacchierata sul web con uno che ( sempre a seguito del giretto al centro commerciale ) la fotograferà dicendole che, con i suoi 158 centrimetri, ha i numeri per sfilare per Armani ).

Credo che un briciolo di volontà a tenere i piedi ben ancorati a terra non faccia male a nessuno, prima di improvvisarsi in auto-definizioni senza sapere minimamente di cosa si sta parlando.

Umiltà = ricchezza. Ricchezza d’umiltà. E’ un “valore” che non si svaluta mai e rende più di un buon conto fermo in banca. Anche se la gente se ne dimentica o non lo sa e lo usa sempre di meno.


Ma la differenza si vede.

Eccome se la si vede.

E non solo nella foto.