“Dunque tu sei una modella?" le chiedo.
“Credo che tra l’esserlo e il volerlo diventare ci siano troppe cose nel
mezzo ancora da imparare per dire che lo sono”, mi risponde.
E sinceramente, una risposta cosi', oggi, ti spiazza.
La trovo quasi commovente una risposta del genere detta da una ragazza poco più che ventenne che a quanto pare le caratteristiche per fare questo lavoro ce le ha davvero, in un Paese
fatto quasi di individui che non si riconoscono più in “Uomini e donne” (a
questo già ci pensa la tv) ma in esperti “photographers” ( divenuti tali dopo un giro al centro
commerciale ed un’iscrizione a tumblr) e saccentissime “modelle” ( divenute tali dopo aver aperto una gallery di selfie su fb e aver fatto una chiacchierata sul
web con uno che ( sempre a seguito del giretto al
centro commerciale ) la fotograferà dicendole che, con i suoi 158 centrimetri, ha i numeri per sfilare per Armani ).
Credo che un briciolo di volontà a tenere i piedi ben ancorati a terra non faccia male a nessuno, prima di improvvisarsi in auto-definizioni senza sapere minimamente di cosa si sta parlando.
Credo che un briciolo di volontà a tenere i piedi ben ancorati a terra non faccia male a nessuno, prima di improvvisarsi in auto-definizioni senza sapere minimamente di cosa si sta parlando.
Umiltà = ricchezza. Ricchezza d’umiltà. E’ un “valore” che
non si svaluta mai e rende più di un buon conto fermo in banca. Anche se la
gente se ne dimentica o non lo sa e lo usa sempre di meno.
Ma la differenza si vede.
Eccome se la si vede.
E non solo nella foto.
